Parvovirosi Canina: cause, sintomi e cura
La Parvovirosi Canina è una grave patologia potenzialmente mortale che colpisce ogni anno tantissimi cani, soprattutto cuccioli. È causata dal Parvovirus Canino (CPV – Canine Parvovirus), un virus estremamente contagioso e particolarmente resistente nell’ambiente esterno.
Nella maggior parte dei casi la Parvovirosi nei cani causa gastroenterite, per questo è conosciuta anche con il nome di Gastroenterite Virale, Gastroenterite Infettiva o Enterite Virale del Cane. La miocardite da parvovirosi invece è rara in quanto, probabilmente, nel corso del tempo i cani hanno acquisito una sorta di immunità collettiva.
Il virus colpisce principalmente i cani adulti non vaccinati e i cuccioli di età inferiore ai 6 mesi. Nonostante la presenza di un vaccino per la Parvovirosi Canina, sono proprio i cuccioli di cane a correre il rischio maggiore: la Parvovirosi può infatti colpire i cuccioli durante la finestra di tempo compresa tra il decadimento dell’immunità materna e l’inizio dei protocolli vaccinali, con un elevato rischio di mortalità.
Trasmissione della Parvovirosi Canina
La Parvovirosi si trasmette attraverso il contatto con feci contaminate, che possono essere prodotte da cani malati, cani in via di guarigione e persino cani già guariti, in quanto questi ultimi tendono ad eliminare il virus tramite le feci fino a 50 giorni dopo la guarigione.
Per contrarre la Parvovirosi un cane sano non deve necessariamente venire a contatto con un cane malato. Le particelle virali contenute nelle feci di un cane con la Parvovirosi si disperdono nell’ambiente, contaminando il terreno e gli oggetti circostanti. Questo significa che un cane sano può contrarre il virus anche solo mangiando dell’erba oppure leccando il suolo o degli oggetti contaminati. Di conseguenza, risultano potenzialmente pericolose per i cuccioli e i cani non vaccinati le aree molto frequentate da altri cani, come ad esempio i parchi pubblici.
Sintomi della Parvovirosi Canina
Il periodo di incubazione della Parvovirosi Canina, ovvero il tempo che intercorre tra il contagio e la comparsa della sintomatologia, può variare dai 4 ai 14 giorni.
Principalmente i sintomi della Parvovirosi Canina sono:
- vomito frequente
- diarrea (che può essere caratterizzata da feci di colore giallo-verdi, emorragiche, maleodoranti)
- febbre
- rapida perdita di peso
- disidratazione
- abbattimento
- leucopenia (diminuzione dei globuli bianchi)
Sia la risposta clinica che il decorso della malattia variano da soggetto a soggetto, passando da una forma lieve ad una forma mortale. La percentuale di guarigione, la possibilità di sopravvivenza e l’intensità dei sintomi dipendono dal fatto che l’animale sia vaccinato oppure no. I cani che hanno completato regolarmente l’iter vaccinale per la Parvovirosi Canina possono infatti addirittura non manifestare i sintomi, oppure manifestarli in forma estremamente lieve.
Diagnosi di Parvovirosi Canina
La Parvovirosi Canina può essere diagnosticata solamente dal medico veterinario che, dopo aver eseguito una prima visita, procede con ulteriori esami specifici a conferma della diagnosi.
Trattamento della Parvovirosi Canina
Sebbene al momento non esista una cura specifica per la Parvovirosi Canina, una diagnosi tempestiva e conseguentemente un intervento con terapie di supporto (soprattutto attraverso fluidoterapia per limitare la disidratazione) possono fare la differenza tra la vita e la morte del paziente.
Data l’elevata contagiosità di questa malattia, durante la cura della Parvovirosi nel Cane è fondamentale isolare gli individui infetti da quelli sani e disinfettare costantemente i luoghi e gli oggetti che possono essere veicolo di contagio.

